Sottotipi di glia radiale nello sviluppo di neuroni rilevanti nel Parkinson

 

 

DIANE RICHMOND

 

 

NOTE E NOTIZIE - Anno XXIII – 21 febbraio 2026.

Testi pubblicati sul sito www.brainmindlife.org della Società Nazionale di Neuroscienze “Brain, Mind & Life - Italia” (BM&L-Italia). Oltre a notizie o commenti relativi a fatti ed eventi rilevanti per la Società, la sezione “note e notizie” presenta settimanalmente lavori neuroscientifici selezionati fra quelli pubblicati o in corso di pubblicazione sulle maggiori riviste e il cui argomento è oggetto di studio dei soci componenti lo staff dei recensori della Commissione Scientifica della Società.

 

 

[Tipologia del testo: RECENSIONE]

 

Gli studi sulla malattia di Parkinson hanno prodotto una vasta mole di dati sui meccanismi patogenetici e fisiopatologici che determinano l’evoluzione infausta della neuropatologia degenerativa, ma ancora rimangono molti problemi da risolvere per giungere a terapie realmente in grado di arrestare la progressione della malattia. Tra i trattamenti, che in molti casi ottengono risultati quando la somministrazione standard di L-DOPA e inibitori periferici della decarbossilasi perde di efficacia, vi sono le terapie cellulari sostitutive dei neuroni dopaminergici della sostanza nera mesencefalica andati distrutti. Per inciso, si ricorda che le manifestazioni cliniche caratteristiche della malattia di Parkinson si rendono evidenti quando si è perso già il 50% dei neuroni dopaminergici mesencefalici e, conseguentemente, il 75% della dopamina striatale.

Ma le terapie sostitutive richiedono di essere migliorate e, per conseguire questo risultato, è necessario conoscere molto più in dettaglio i meccanismi del processo di sviluppo dei neuroni dopaminergici della sostanza nera mesencefalica.

Nel mesencefalo ventrale in corso di sviluppo le cellule della glia radiale (Rgl) sono i progenitori delle cellule nervose segnalanti mediante dopamina; recentemente sono stati identificati dei sotto-tipi distinti di Rgl, ma non è stato definito il ruolo specifico di ciascun sotto-tipo.

Ernest Arena, Emilia Sif Asgrimsdottir e colleghi hanno analizzato i dati trascrittomici delle Rgl del mesencefalo ventrale di uomo e topo, per definire il contributo dei sotto-tipi di queste cellule progenitrici allo sviluppo dei neuroni dopaminergici dell’adulto, che vanno incontro a degenerazione nella malattia di Parkinson.

(Asgrimsdottir E. S., Distinct radial glia subtypes regulate midbrain dopaminergic neuron development

. Nature Neuroscience – Epub ahead of print doi: 10.1038/s41593-026-02200-8, 2026).

La provenienza degli autori è la seguente: Laboratory of Molecular Neurobiology, Department of Medical Biochemistry and Biophysics, Karolinska Institutet, Stockholm (Svezia);
Laboratory of Neurodevelopmental Systems Biology, EPFL, Lausanne (Svizzera); Laboratory of Neural Stem Cells and Brain Damage, Department of Biomedical Sciences, Institute of Neurosciences, University of Barcelona (Spagna); Italian Medicines Agency (AIFA), Roma (Italia); Department of Biochemistry and Biophysics, Stockholm University, Science for Life Laboratory, Solna (Svezia); Laboratory of Medical Systems Bioengineering, Department of Medical Biochemistry and Biophysics, Karolinska Institutet, Stockholm (Svezia); School of Pharmacy, Queens University Belfast, Belfast (Regno Unito); Molecular Muscle Physiology & Pathophysiology Group, Department of Physiology & Pharmacology, Karolinska Institutet, Solna (Svezia); Division of Pediatric Neurology, Department of Women's and Children's Health, Karolinska Institutet, Solna (Svezia); Freenome, San Francisco, CA (USA); Cell Therapy R&D, Novo Nordisk A/S, Måløv (Danimarca); John van Geest Centre for Brain Repair, Department of Clinical Neurosciences and Cambridge Stem Cell Institute, University of Cambridge, Cambridge (Regno Unito); AI and Digital Innovation, Novo Nordisk Research Centre Oxford, Oxford (Regno Unito).

I ricercatori hanno identificato Rgl1 come il progenitore della linea cellulare dei neuroni dopaminergici mesencefalici, e hanno individuato una rete trascrizionale di Rgl1 coordinata da BMAL1, che la sperimentazione ha validato come nuovo regolatore della neurogenesi di cellule dopaminergiche del mesencefalo.

Il prosieguo dello studio ha consentito di identificare Rgl3 quale sottotipo segnalante-chiave e di verificare che i fattori espressi da Rgl3 promuovono la sopravvivenza e la conservazione di neuroni dopaminergici mesencefalici derivati da cellule staminali umane.

Complessivamente, i risultati delineano ruoli distinti per i sottotipi di Rgl, chiariscono i rapporti fra linee cellulari nel mesencefalo in corso di sviluppo, e individuano nuovi fattori che migliorano la derivazione di neuroni dopaminergici mesencefalici umani clinicamente rilevanti.

 

L’autrice della nota ringrazia la dottoressa Isabella Floriani per la correzione della bozza e invita alla lettura delle recensioni di argomento connesso che appaiono nella sezione “NOTE E NOTIZIE” del sito (utilizzare il motore interno nella pagina “CERCA”).

 

Diane Richmond

BM&L-21 febbraio 2026

www.brainmindlife.org

 

 

 

 

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